Rinascere nella terra

L’appuntamento annuale di ORYSFEST  quest’anno avrà come tema l’ AGRICOLTURA.

Come sempre, anche quest’anno cercheremo di andare oltre gli stereotipi convenzionali per comprendere e riflettere insieme sul significato profondo dell’ AGRICOLTURA.

Quando si parla di alimentazione o di agricoltura da un punto di vista strettamente materialistico è facile perdersi nelle varie  differenze e tipologie. Da qui la crescita smisurata delle varie diete e stili alimentari, spesso in antitesi tra loro. Nello stesso modo stiamo assistendo alla nascita di vari modelli di agricoltura, con i nomi più stravaganti e con varie teorie di base.

La nostra tendenza occidentale e materialistica ci porta continuamente a creare separazioni, ad etichettare ogni cosa e questo ci impedisce di avere una visione più ampia ed unitaria. Quando mangiamo siamo portati a considerare le calorie, le proteine, le vitamine ecc….e quasi mai l’aspetto energetico degli alimenti. Per esempio una mela è un ottimo alimento da un punto di vista nutrizionale, ma presa nel banco frigo del supermercato è solo cibo morto, non ha le stesse caratteristiche  della mela presa direttamente dall’albero.

Così anche nel caso dell’AGRICOLTURA è facile ormai trovare dappertutto la definizione di ” biologica”, ma ci siamo mai chiesti cosa significhi realmente coltivare la terra, aldilà delle metodologie agricole usate?

Il l Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov  con parole semplici e profonde ci riporta ad un sentire con il cuore che abbiamo ormai perso correndo dietro alle parole inutili

“Prendete una manciata di terra,

tenetela in mano per un po’,

pensate a tutti gli elementi che sono stati deposti in essa dal Creatore affinché la moltitudine delle piante e, attraverso queste,

tutte le creature viventi possano trovarvi sostentamento.

Attualmente, purtroppo, la maggior parte della frutta e degli ortaggi che mangiamo è impregnata di influssi negativi,

senza parlare poi dei concimi e dei pesticidi!

Con il tempo la terra è diventata un immenso cimitero

bagnato del sangue degli umani, impregnato dei loro crimini.

E poiché coloro che la coltivano lo fanno spesso senza rispetto,

senza amore, o anche in uno stato di ribellione interiore,

i loro pensieri e i loro sentimenti entrano nelle sementi e le avvelenano.

Per ignoranza. l’umanità non smette di crearsi da sé condizioni di vita malsane.

Quanto sarebbe utile imparare di nuovo l’arte dell’agricoltura secondo le regole iniziatiche!

Tali regole erano conosciute e rispettate in certe civiltà del passato, e forse ai nostri giorni lo sono ancora un po’ in qualche parte nel mondo.

Coloro che vi si conformavano sapevano lavorare con le energie cosmiche affinché le sementi affidate alla terra potessero captare quelle energie,

comunicando così agli ortaggi e ai frutti

il massimo delle virtù nutritive e curative.

🙏