PROGETTO TEATRALE B.R.A.V.O. di Paolo Parente

Il progetto nasce dalla convinzione che ciascun bambino può esprimere le
sue potenzialità̀ solo se contestualizzate in un ambiente di fiducia e di ascolto
vero. Questo modo di fare teatro, lontano dalle logiche del bambino perfetto e
protagonista, ha il fine di creare uno spazio di condivisione; come scriveva
Thomas Bernhard “il teatro era una possibilità. Non tanto l’arte quanto la
possibilità di essere costantemente tra esseri umani”

Perché un laboratorio teatrale a Scuola ?
L’integrazione tra linguaggi differenti (codice della parola, del corpo, dei suoni e dei sensi tutti) e la sperimentazione di diversi contesti di autoconoscenza (attenzione per l’organizzazione degli spazi, dei tempi e dei ritmi) sono fra gli obbiettivi primari che questo lavoro si propone.
Offrire, dunque, la possibilità di superare le tradizionali diversità di codice e di abilità dei binomi, spesso antitetici, parola e corpo, ragione ed emozione, verbale e non verbale.
Proporre il teatro consentendo comprensione drammaturgica e realizzazione spettacolare, ma veicolarlo con la freschezza e la leggerezza del gioco.

progetto B.R.A.V.O. è ideato e condotto da Paolo Parente.

PAOLO PARENTE

Si è laureato in Filosofia presso l’Università “la Sapienza” di Roma.
Educatore di professione, collabora anche con diverse associazioni e cooperative alla realizzazione di progetti educativi, didattici e ricreativi per la valorizzazione del tempo libero e la promozione della cultura.
In ambito teatrale, da diversi anni, lavora come attore, drammaturgo e regista di spettacoli per l’infanzia e di teatro ragazzi.
Dal 2005 comincia un percorso di teatro antropologico in Africa e in Indonesia che lo portano a conoscenza di realtà complesse e diverse.
Dal 2005, ha condotto percorsi teatrali nel plesso scolastico “A. Torre”, dell’I.C. Via Crivelli, I.C. A. Tedeschi, I.C. Via Ormea, I.C. Leonardo Da Vinci, di Roma
Da tale percorso nasce un’esigenza nuova di metodologia d’integrazione, e un approfondimento della pedagogia teatrale come luogo di incontro e scambio delle diversità.