Agricoltura biologica : la rinascita economica del Sud

Secondo diversi studi, nel nostro paese, oggi dominato da disoccupazione e sottooccupazione, l’agricoltura biologica genera circa il 30% in più di opportunità di lavoro rispetto ad altre attività lavorative. Tornare alla terra può rappresentare quindi anche una valida e interessante modalità lavorativa.

Non è certamente un tornare indietro al passato , ma è un andare avanti verso il futuro perché si tratta di tornare al modo tradizionale di fare le cose, ma con occhi nuovi.

Cosa significa?

La caratteristica principale dell’agricoltura biologica in Italia è infatti la tendenza all’innovazione.

Al giorno d’oggi la maggior parte dei giovani che intraprendono l’attività agricola non provengono da famiglie contadine,molti di loro praticano l’agricoltura biologica per scelta e si interessano anche di strategie di commercializzazione alternative.

Molte sono donne. Anche le generazioni di contadini più vecchie, non necessariamente interessate al biologico in quanto tale, vedono l’importanza di supportare queste opportunità di mercato al fine di attirare nuova forza lavoro per il futuro.

Molti giovani (il 50% delle persone impiegate nel settore ha meno di 50 anni), parecchie donne imprenditrici (25%), livello culturale degli imprenditori agricoli  elevato: queste le principali caratteristiche di un settore in forte crescita che sembra proiettato verso il futuro.

Tutto ciò ha permesso all’Italia di ritagliarsi un posto di tutto rispetto nel panorama agroalimentare internazionale: il nostro Paese detiene infatti diversi primati sia in Europa (ad esempio è primo per il numero di aziende agricole biologiche) sia nel mondo (è il maggior produttore di ortaggi biologici, olive, cereali, agrumi). Senza contare i tanti prodotti biologici di qualità apprezzatissimi in tutto il mondo (olio, vino, formaggi), che hanno permesso all’Italia di vincere diversi prestigiosi premi internazionali.

Anche per quanto riguarda il terreno destinato al biologico, l’Italia se la cava egregiamente: se si considerano solo i terreni coltivati, è la prima in Europa, mentre diventa seconda (dopo la Spagna), se si prendono in considerazione anche boschi e pascoli.

Per finire abbiamo anche un altro primato: quello di primo esportatore mondiale di prodotti biologici.

Soprattutto nell’Italia centrale e settentrionale si sono registrati negli ultimi anni, nonostante la crisi, aumenti nelle vendite dei prodotti biologici, con conseguente aumento del fatturato. Gli alimenti biologici più venduti in Italia sono frutta e verdura fresca. Il Sud  risulta essere la regione con il  maggior numero di operatori e aziende biologiche.

L’agricoltura biologica è l’unica a garantire la sopravvivenza dell’umanità.

Il futuro dell’umanità dipende da quanto ci prendiamo cura della fertilità del suolo tramite l’agricoltura biologica. La scelta dell’agricoltura biologica è il primo passo essenziale per il ripristino della fertilità del suolo, e il suo sviluppo su scala globale è il primo passo necessario per l’avvio di una nuova economia circolare.